PRESIDENTE OLIVIERO: CADUTI DI NASSIRIYA, SOSTENERE LEGALITA’ E SOLIDARIETA’
Napoli, 12 novembre 2024 – “Siamo molto orgogliosi di poter conferire i riconoscimenti per meriti ai militari dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito Italiano in ricordo dei militari vittime dell’attentato di Nassiriya, tra i quali i campani Alfonso Trincone, Giuseppe Coletta e Pietro Petrucci, e ricordare il loro coraggio, il loro amore per il territorio, lo spirito di sacrificio, valori fondamentali per la nostra società , oggi più che mai fondamentali, da trasmettere ai nostri giovani anche per prevenire fenomeni di devianza”. E’ quanto ha affermato il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, che stamani, nella Sala “Caduti di Nassiriya” della Sede del Consiglio Regionale della Campania, ha consegnato i riconoscimenti per meriti di servizio a sei militari dell’Esercito Italiano e a sei dell’Arma dei Carabinieri in ricordo dei militari e dei civili uccisi nell’attentato di Nassiriya del 12 novembre 2003. Nel corso del suo intervento, il Presidente Oliviero ha evidenziato che “la legalità e la solidarietà, che sono alla base del lavoro svolto dalle forze armate e dalle forze dell’ordine, sono i valori fondanti della nostra società ed è importante alimentarli e sostenerli per creare quel clima sociale e culturale che è fondamentale anche per prevenire e contrastare i fenomeni di devianza giovanile, contro i quali – ha sottolineato il Presidente del Consiglio Regionale della Campania – non è sufficiente puntare sul controllo del territorio e sulla repressione penale, ma occorre soprattutto puntare sull’istruzione, sull’educazione, sulle prospettive occupazionali”. Hanno partecipato, insieme con il Presidente Oliviero, il Generale di Corpo d’Armata Angelo Michele Ristuccia, il Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Adamo, la Vice presidente del Consiglio regionale Loredana Raia, il consigliere regionale Felice Di Maiolo, l’assessore regionale alla Sicurezza, Mario Morcone. “A 21 anni da quel tragico evento, ricordiamo con grande orgoglio e riconoscenza i nostri Caduti di Nassiriya, fulgido esempio di amore per la Patria, impegno e abnegazione per garantire la sicurezza dei cittadini, pilastro per una società di civiltà e di benessere – ha sottolineato il generale Ristuccia – e questo appuntamento annuale nel quale il Consiglio Regionale della Campania conferisce i riconoscimenti ai nostri militari che si si sono distinti per particolari meriti in azioni di servizio è molto importante per ricordare ed alimentare i valori delle forze armate nella nostra società”. “Ricordiamo con grande orgoglio ed emozione i nostri Caduti a Nassiriya i quali hanno pagato con la vita il loro coraggio ed il loro impegno al servizio dell’Italia ed il loro sacrifizio deve essere occasione per riflettere sul valore del loro esempio anche nella quotidianità” – ha detto il Generale Adamo – che ha aggiunto: “l’eroismo passa, infatti, attraverso le azioni quotidiane, non solo delle forze armate e delle forze dell’ordine ma anche di tutti i cittadini e di tutte le cittadine perché è con esse che si costruisce quella silenziosa e granitica opposizione ad ogni logica di prevaricazione e di malaffare e, quindi, la legalità e la civiltà. Ed, inoltre, su di esse si fondano i valori etici che sono i pilastri della nostra società”. Come previsto dalla legge regionale n.29/2003, modificata dalla Legge regionale n. 12/2015, sono stati premiati sei militari dell’Arma dei Carabinieri e sei militari dell’Esercito Italiano, scelti tra i più meritevoli per azioni di soccorso e ci coraggio compiute con particolare riferimento ad azioni di contrasto alla criminalità, in servizio o fuori servizio, sul territorio regionale.
IL CONSIGLIO HA RESPINTO LA MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE
Napoli, 11 novembre 2024 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha respinto, con 35 voti contrari (e 15 voti favorevoli) la Mozione di Sfiducia al Presidente della Giunta regionale presentata dai consiglieri dei gruppi del centrodestra Stefano Caldoro, Severino Nappi, Cosimo Amente, Livio Petitto, Francesco Cascone, Antonella Piccerillo, Carmela Rescigno, Aurelio Tommasetti, Nunzio Carpentieri, Alfonso Piscitelli, Raffaele Pisacane, Massimo Grimaldi, e dalla consigliera del gruppo misto, Maria Muscarà. Il consigliere Gennaro Cinque (Moderati e Riformisti) (nella foto), che, inizialmente, aveva firmato la mozione, ha ritirato la propria firma “perché ritengo che, in relazione ai suoi contenuti e ai suoi tempi, è stata sottoposta tardivamente al voto del Consiglio ed intanto è stata politicamente superata dalla approvazione, anche con i voti favorevoli dei consiglieri del Pd, salvo un astenuto, della proposta di legge sul cosiddetto 'terzo mandato' del Presidente della Giunta regionale" ed ha votato contro la Mozione, I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno votato a favore. “La Campania è ultima in tutti i settori, dalla sanità al lavoro, dai trasporti, all’ambiente, e ciò è dovuto al mal governo del Presidente De Luca tanto che il suo stesso partito di maggioranza non ha perso occasione per rimarcare questo totale disastro – ha detto il capogruppo della Lega, Severino Nappi - ; se ciò è, quest’amministrazione deve finire qui”. “La mozione di sfiducia presentata dal centrodestra è sospeso tra il nulla ed il niente – ha replicato il capogruppo di “De Luca Presidente”, Carmine Mocerino - , mi aspettavo di più dai consiglieri del centrodestra i quali sono, innanzitutto, scivolati sui tempi rendendo questa mozione tardiva ed inutile dopo l’approvazione ad ampia maggioranza della proposta di legge sul terzo mandato del Presidente della Giunta regionale. Mi sarei, dunque, aspettato che essi la ritirassero con la conseguenza che hanno trascinato il Consiglio in una seduta che è una mera esercitazione verbale che ne dà un’immagine distante dai problemi reali”. “La nostra mozione di sfiducia è un atto non formale ma necessario alla luce della questione del terzo mandato al quale il Pd nazionale ha espresso contrarietà mentre quello regionale si è schierato a favore con ciò dimostrando che al Pd il futuro della Campania non interessa e vuole farne solo terreno per una resa dei conti interna”, ha aggiunto il capogruppo di FdI Cosimo Amente. “Il Governo di centrodestra può dimostrare coraggio impugnando la legge sul terzo mandato – ha osservato il consigliere Gennaro Saiello (M5S) - , i contenuti di questa mozione mi fanno sorridere e sembrano un ‘inciucio’ per commentare i problemi interni al Pd e non per affrontare i problemi della Campania. Per questo avevamo presentato una nostra proposta, articolata sui fallimenti in materia di sanità, trasporti, economia, lavoro, che non è stata giudicata ammissibile sul piano regolamentare. Voteremo a favore della mozione perché sosteniamo la necessità della discontinuità politica ma evidenziano l’inconsistenza di questa iniziativa”. “Siamo dinanzi ad una discussione intempestiva rispetto alla approvazione della proposta di legge sul terzo mandato – ha sottolineato la consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto) – inoltre essa anche attribuisce alle segreterie di partito il compito di decidere il futuro di questa Istituzione e della Campania e, da Vice presidente di questo Consiglio regionale, lo trovo inaccettabile. Infine, piuttosto che riproporre un Consiglio che si è già tenuto in occasione della approvazione della legge sul terzo mandato, sarebbe stato, invece, opportuno discutere del tentativo di Leonardo s.p.a. di delocalizzare la propria sede nel nord, attuando l’autonomia differenziata sul piano industriale a danno della nostra Regione”. “Se davvero il centrodestra ritiene che il Presidente De Luca e questa maggioranza hanno fallito, non dovrebbe alcun problema a scendere in campo e ritenere di poterlo battere nelle urne – ha detto il consigliere Giovanni Porcelli (Campania Libera) -, ho vissuto tutta la filiera istituzionale ricoprendo incarichi istituzionali negli enti locali e nelle altre istituzioni, in questi dieci anni di governo regionale abbiamo fatto un lavoro enorme che merita di proseguire e, per questo, pensiamo che la maggioranza dei campani sia con lui, come dimostrato dalla mobilitazione popolare attuata sul referendum abrogativo dell’autonomia differenziata”. “Ho ammirato il Presidente De Luca che nel 2016 si è schierato contro il proprio partito per il proprio territorio, ma, nel governo della Regione, egli non si è dimostrato lo ‘statista’ necessario per la Campania con la conseguenza che tutti i settori della vita dei cittadini sono in ginocchio”, ha detto Francesco Cascone (FI). “La mozione di sfiducia del centrodestra è politicamente molto importante di un Presidente delegittimato dal suo partito – ha sottolineato il Capo dell’opposizione del centrodestra, Stefano Caldoro (Moderati e Riformisti) - , è diritto dell’opposizione porre un tema così importante mentre è la maggioranza che ha trasformato questo Consiglio regionale in un ‘teatrino’ sul terzo mandato e sulla politica politicante. De Luca deve fare chiarezza: si candida o no? Perché, se ha deciso di farlo, lo farà il prima possibile, sciogliendo anticipatamente il Consiglio”. “La mozione è superata – ha sottolineato il capogruppo del gruppo misto Corrado Matera – om quanto il 5 novembre scorso il Consiglio ha approvato la legge sul terzo mandato e ha espresso una posizione politica forte a sostegno del Presidente De Luca. Siamo giunti al decimo anno di governo regionale con importanti obiettivi politico amministrativi raggiunti: l’equilibrio di bilancio, l’uscito dal commissariamento della sanità, il risanamento dell’ambiente, dei rifiuti, dei mari, la battaglia contro l’autonomia differenziata. Questa è la strada giusta per la Campania e per l’Italia da perseguire”. “Le mozione non affronta le tematiche che stanno a cuore ai cittadini come il diritto allo studio universitario – ha rimarcato Luigi Cirillo (Azione-Per) - , per il resto, la discussione di oggi ripropone quella già fatta il 5 novembre scorso sul terzo mandato e finirà nello stesso modo ovvero con un’ampia maggioranza a suo favore”. “In questi dieci anni non ha fallito solo il Presidente De Luca, ma anche la sua maggioranza e la stessa opposizione che è stata sostanzialmente connivente – ha aggiunto Maria Muscarà (gruppo misto) - , ad inizio legislatura – ha ricordato – la Commissione Terra dei Fuochi fu sacrificata in nome di questo accordo tra maggioranza e opposizione e tante importanti leggi non sono arrivate alla approvazione per incapacità di dare importanza ai temi che ne hanno, come quello della povertà che fa di Napoli un’altra ‘Striscia di Gaza. Sempre sull’ambiente, è paradossale sostenere che il governo regionale ha raggiunto gli obiettivi perché la Campania continua ad essere la regione più inquinata e dove l’accesso alla sanità è molto problematico al punto da vanificare il diritto alla salute”. “Il lavoro svolto in questi nove anni è stato immenso e deve continuare – ha sottolineato la consigliera Bruna Fiola (Pd) - e la mia astensione sulla legge sul terzo mandato è stata determinata da fattori esterni e da sollecitazioni che ricevo da cittadini sulla attuazione di leggi regionali che abbiamo proposto e fortemente contribuito ad approvare. Un percorso importante che deve continuare”.
CENTRODESTRA, MOZIONE DI SFIDUCIA AL PRESIDENTE DELLA GIUNTA
Napoli, 8 novembre 2024 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, si riunirà lunedì 11 novembre 2024 dalle ore 15,30 alle ore 16,30 per la Mozione di Sfiducia al Presidente della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 52 comma 2 dello Statuto della Regione Campania, sottoscritta dai consiglieri dei gruppi del centrodestra Stefano Caldoro (nella foto), Severino Nappi, Cosimo Amente, Livio Petitto, Francesco Cascone, Antonella Piccerillo, Carmela Rescigno, Aurelio Tommasetti, Nunzio Carpentieri, Alfonso Piscitelli, Raffaele Pisacane, Gennaro Cinque, Massimo Grimaldi, e dalla consigliera del gruppo misto, Maria Muscarà. La Mozione di Sfiducia al Presidente della Giunta regionale, sottoscritta dai consiglieri dei gruppi del centrodestra Stefano Caldoro (“Moderati e Riformisti), Severino Nappi (Lega), Cosimo Amente (FdI), Livio Petitto (Moderati e Riformisti), Francesco Cascone (FI), Antonella Piccerillo (Lega), Carmela Rescigno (Lega), Aurelio Tommasetti (Lega), Nunzio Carpentieri (FdI), Alfonso Piscitelli (FdI), Raffaele Pisacane (FdI), Gennaro Cinque (Moderati e Riformisti), Massimo Grimaldi (Moderati e Riformisti) e dalla consigliera indipendente, Maria Muscarà (gruppo misto) è stata presentata ai sensi dell’art. 52 comma 2 dello Statuto della Regione Campania. La norma statutaria prevede che “il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante l’approvazione di una mozione motivata sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti” e che essa “è approvata per appello nominale con voto palese a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio regionale”. Nella premessa, la Mozione sottolinea, tra l’altro, che “la stampa riporta, ormai quotidianamente, dichiarazioni ed interviste da parte dei dirigenti apicali, regionali e nazionali, del PD che esprimono forte contrarietà all’attuale governo regionale “per i suoi modi di gestione della cosa pubblica inaccettabili” , affermazioni che, evidenziano i firmatari, “non possono essere interpretate diversamente da un vero e proprio atto di sfiducia, all’attualità, nei riguardi di De Luca e dei suoi metodi di governo” ed un “in insanabile contrasto non soltanto con le prossime scelte elettorali, ma, per quanto qui viene direttamente in evidenza, con la prosecuzione stessa dell’attuale esperienza di governo regionale”. “Tutto ciò – continua la Mozione - oltre a determinare sconcerto e preoccupazione nella stessa opinione pubblica, rende ineludibile verificare nell’Aula consiliare - unico luogo deputato a determinare tale circostanza, al di là delle dichiarazioni giornalistiche, se il Presidente della Regione ancora goda della fiducia della maggioranza dei Consiglieri regionali per poter continuare a governare”.
IL CONSIGLIO HA APPROVATO PDL “TERZO MANDATO” PRESIDENTE REGIONE CAMPANIA
Napoli, 5 novembre 2024 - Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato, con 33 voti favorevoli, 14 contrari e tre astenuti, il Disegno di legge "Proposta di legge alle Camere ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione recante “Modifiche alla legge 26 giugno 2024, n. 86 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione)" . Il testo di legge è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi del centrodestra, della consigliera Maria Muscarà (gruppo misto), e l’astensione del Movimento 5 Stelle. Il Consiglio ha, inoltre, approvato con 34 voti favorevoli, 16 voti contrari, 1 astenuto, la Proposta di legge "Disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di Presidente della Giunta regionale, in recepimento dell’articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 2 luglio 2004, n. 165" , ad iniziativa del Presidente della I Commissione Giuseppe Sommese (Azione), cosiddetta “terzo mandato”. Il testo legislativo è stato approvato con il voto favorevole dei gruppi della maggioranza di centrosinistra e della consigliera Valeria Ciarambino (gruppo misto), quelli contrari del centrodestra, del Movimento 5 Stelle, della consigliera Maria Muscarà (gruppo misto) e l’astensione della consigliera Bruna Fiola (Pd). Altresì, il Consiglio ha approvato la Proposta di Legge: “Modifiche alla legge regionale 27 marzo 2009, n. 4 (Legge elettorale) e alla legge regionale 7 agosto 2014, n. 16 (Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordinamentale ed organizzativo)” , ad iniziativa del capogruppo del Pd, Mario Casillo (con i voti favorevoli della maggioranza, quelli contrari del centrodestra, della consigliera Valeria Ciarambino e della consigliera Maria Muscarà, del M5S, e l’astensione della consigliera Roberta Gaeta), il Disegno di legge “Disposizioni in materia di promozione e valorizzazione della famiglia e della genitorialità in ambito regionale. Modifiche alla legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)” , ad iniziativa dei consiglieri Giovanni Savastano (Campania Libera) e Valeria Ciarambino (gruppo misto), e la Proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 22 luglio 2024, n. 10 (Disciplina del settore dei trasporti pubblici non di linea)" ad iniziativa dei consiglieri Gennaro Oliviero (Pd) e Luca Cascone (De Luca Presidente), intende modificare la legge regionale 22 luglio 2024, n. 10. Infine, il Consiglio ha approvato il Documento di Economia e Finanza della Regione Campania. - DEFRC 2025-2027 e relativa Risoluzione.
IL CONSIGLIO SI RIUNIRA’ IL 5 NOVEMBRE DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 13,30
Napoli, 31 ottobre 2024 – Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, si riunirà il 5 novembre 2024 dalle ore 10,30 alle ore 13,30 per l’esame: del disegno di legge "Proposta di legge alle Camere ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione recante “Modifiche alla legge 26 giugno 2024, n. 86 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione)", della Proposta di legge "Disposizioni in materia di ineleggibilità alla carica di Presidente della Giunta regionale, in recepimento dell’articolo 2, comma 1, lettera f) della legge 2 luglio 2004, n. 165", della Proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 22 luglio 2024, n. 10 (Disciplina del settore dei trasporti pubblici non di linea)" , del Disegno di legge “Disposizioni in materia di promozione e valorizzazione della famiglia e della genitorialità in ambito regionale. Modifiche alla legge regionale 23 ottobre 2007, n. 11 (Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000, n. 328)” e della Proposta di legge “Modifiche alla legge regionale 27 marzo 2009, n. 4 (Legge elettorale) e alla legge regionale 7 agosto 2014, n. 16 (Interventi di rilancio e sviluppo dell’economia regionale nonché di carattere ordinamentale ed organizzativo)" . Inoltre, all’ordine del giorno della seduta consiliare sono iscritte le Nomine dei componenti della Consulta di Garanzia Statutaria presso il Consiglio regionale della Campania, dei componenti (uno effettivo e uno supplente) nel Collegio dei revisori dei Conti dell’Azienda Speciale “Valirsannio” della Camera di Commercio Irpinia Sannio per la Valorizzazione dell'lrpinia e del Sannio, la Designazione di un rappresentante in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - triennio 2024/2027, le Nomine nel Collegio dei Revisori dei Conti degli Enti Parco regionali e Riserve Naturali, dell’Ente Parco regionale del Matese, dell’Ente Parco regionale area vulcanica di Roccamonfina e Foce Garigliano, dell’Ente Parco regionale del Taburno–Camposauro, dell’Ente Parco regionale del Partenio, dell’Ente Parco regionale dei Campi Flegrei, dell’Ente Parco regionale dei monti Lattari, dei sentieri, terra protetta tra Amalfi e Sorrento, dell’Ente Parco regionale dei Monti Picentini, dell’Ente Parco regionale del Bacino idrografico del fiume Sarno, dell’Ente Riserva naturale Foce Volturno-Costa di Licola-Lago Falciano, dell’Ente Riserva naturale Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita–Marzano, del Parco metropolitano delle Colline di Napoli. Di seguito, la Nomina del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità e l’Espressione gradimento sulla nomina di competenza della Giunta regionale, effettuata con Delibera n.521 dell’11 ottobre 20024, del Commissario Straordinario dell'IRCCS "Fondazione Giovanni Pascale" di Napoli. Il Consiglio si riunirà, altresì, nello stesso giorno dalle ore 14,30 alle ore 16,30 per l’esame del Documento di Economia e Finanza della Regione Campania. - DEFRC 2025-202 – e Risoluzione.